Comunicazione: un processo dalle mille facce

OggiScienza

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RICERCA – L’esito di un litigio, un colloquio di lavoro o una semplice discussione è determinato da tante regole e meccanismi di comunicazione. Secondo un articolo pubblicato sulla rivista Psychological Science un’espressione arrabbiata, a parità di concetti espressi, facilita la “vittoria” in un litigio o in una trattativa.

Un tempo per descrivere cosa fosse la comunicazione si considerava valido un modello “lineare” (Shannon&Weaver, 1949): un emittente codifica un messaggio e un ricevente lo decodifica. Quando si è capito che il ricevente manda continuamente feedback al mittente, la celebre Scuola di Palo Alto ha realizzato uno studio, chiamato “Pragmatica della comunicazione umana” (1967), dove venivano analizzati gli effetti della comunicazione sul comportamento, con dei veri e propri assiomi. Il più noto è “non si può non comunicare”: significa che qualsiasi gesto, anche non voluto è una comunicazione. E pure il silenzio, perché trasmette un messaggio.

Comunicare non significa solo trasmettere un’informazione, ma impone un comportamento e una precisa…

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Questa voce è stata pubblicata il 26 agosto 2014 alle 12:16 ed è archiviata in Senza categoria. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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